Le fonti della letteratura scientifica

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Quando si scrive un testo medico-scientifico, che sia un articolo per una rivista specializzata o un post per i social media, è importante saper gestire con consapevolezza le fonti da cui trarre le informazioni. Essendo la letteratura scientifica molto vasta, se non si sa dove e cosa consultare, si corre il rischio di non riuscire a trovare informazioni corrette, pertinenti e aggiornate che valorizzano il lavoro di scrittura.

Le tipologie di letteratura scientifica

Un argomento deve essere approfondito a vari livelli in relazione alle conoscenze del pubblico che lo leggerà: libri, articoli, presentazioni e post non possono contenere lo stesso tipo di informazioni. Per esempio, un libro indirizzato al grande pubblico introduce un tema in modo semplice e curioso, l’esatto opposto di quello che fa un articolo dedicato ad altri professionisti del settore, ovvero approfondire un argomento nei dettagli tecnici.

Anche l’obiettivo del testo è fondamentale per individuare le giuste fonti di informazioni:

  • Per descrivere un fenomeno, serve una letteratura che si concentra sull’analisi dei fatti;
  • La divulgazione implica l’utilizzo di più fonti che trattano lo stesso argomento sotto più punti di vista;
  • Per confermare o mettere in discussione una tesi sono necessari testi iper-specializzati;
  • Nel creare connessioni interdisciplinari vanno coinvolte più fonti provenienti da discipline scientifiche differenti.

Quali sono, dunque, le tipologie di letteratura scientifica tra cui scegliere in base al pubblico target e all’obiettivo del testo?

Le principali sono tre: popolare, secondaria e primaria. Vediamole nel dettaglio.

La letteratura scientifica popolare

La letteratura scientifica popolare è destinata alle “persone comuni”, ovvero ai non specialisti o ai laici in ambito medico e scientifico. Descrive la ricerca e le teorie con un linguaggio quotidiano, senza andare troppo nei dettagli.
È molto utile nei casi in cui si ha la necessità di avere una panoramica di un’area di ricerca e se si vuole trovare ispirazione per le successive ricerche di informazioni.
Non è una buona idea, tuttavia, basare un testo medico-scientifico solo sulla letteratura scientifica popolare, poiché nella maggior parte dei casi le analisi che presenta sono semplificate e generalizzate.

La letteratura scientifica secondaria

Se non si è molto esperti nell’area di ricerca di cui si vuole scrivere, un altro approccio utile è quello di consultare la letteratura scientifica secondaria, anche detta letteratura di indagine. Essa condensa, interpreta e valuta le conoscenze, le tendenze e le risorse scientifiche provenienti dalla letteratura accademica.

Comprende vari tipi di materiali, quali: articoli brevi, articoli di enciclopedia e saggi critici che forniscono definizioni e panoramiche di un determinato argomento, citando la bibliografia di riferimento da cui sono state tratte le informazioni.

La letteratura scientifica primaria

Quando si ha maggiore familiarità con la terminologia, la storia e le scuole di pensiero all’interno dell’argomento di cui si vuole scrivere, è possibile esplorare la letteratura scientifica primaria. Include tesi di dottorato, relazioni di ricerche e tutti quei testi prodotti dai ricercatori in prima persona per ampliare la conoscenza specialistica.

La letteratura scientifica primaria è ideale da usare se si vogliono dati e informazioni da rielaborare personalmente, ad esempio per confutare una tesi.
Il materiale della letteratura scientifica
La letteratura scientifica si presenta sotto forma di vari tipi di materiale, come libri, articoli, atti di conferenze, relazioni e tesi. È bene conoscerli tutti per sapere quali informazioni contengono:

  • I libri offrono delle analisi e interpretazioni riguardo a scoperte e ricerche che sono già state pubblicate, ad esempio, su riviste scientifiche e, in quanto tali, possono essere descritti come letteratura scientifica secondaria. Un tipo particolare di libro è il cosiddetto primer o libro di testo educativo. È una risorsa didattica che introduce i suoi lettori a un argomento, presentando le conoscenze di base in una forma abbastanza condensata. Di solito omette le analisi dei risultati recenti perché tratta la teoria generale.
  • Gli articoli scientifici sono generalmente pubblicati su riviste e documentano una ricerca originale guidata da un singolo ricercatore o da un gruppo di ricerca. Spesso includono sia una descrizione dettagliata di come la ricerca è stata condotta, in modo tale che tecniche e esperimenti possano essere riprodotti e convalidati, sia una bibliografia, che è possibile utilizzare per ulteriori approfondimenti.
    Gli articoli più affidabili sono i cosiddetti articoli peer-reviewed: prima che vengano pubblicati, i ricercatori e altri esperti dello stesso settore leggono e passano in rassegna il testo in modo più approfondito, approvandone il contenuto.
    Un’altra tipologia di articolo sono gli articoli di revisione che, piuttosto che presentare nuove conoscenze, delineano in modo molto condensato come le tendenze, i risultati della ricerca e i paradigmi scientifici all’interno di un determinato campo di ricerca si sono evoluti nel corso di un periodo di tempo.
  • Le conferenze costituiscono la forma più importante di comunicazione tra i ricercatori, i quali si riuniscono per mostrare le loro ultime scoperte sotto forma di presentazioni orali. Dopo la conferenza, il relatore spesso pubblica un articolo formale sull’argomento di cui ha parlato, che può anche essere sottoposto a revisione inter pares. È ottimo consultare questa tipologia di materiale per rimanere aggiornati sulle ultime novità del proprio settore di riferimento.
  • Le relazioni tecniche vengono commissionate dalle autorità pubbliche, dalle ONG e dalle associazioni. Sono raramente sottoposte a revisione inter pares, ma possono comunque essere fonti importanti nel processo di acquisizione delle conoscenze di un determinato settore di ricerca.
  • Le tesi di dottorato sono una documentazione scritta della ricerca primaria condotta da uno studioso che ha ottenuto un dottorato di ricerca. Queste tesi sono spesso complete e contengono analisi dettagliate di campi di ricerca molto specifici.

Una nota finale. Nel scegliere le fonti e i materiali, bisogna prestare molta attenzione alla loro credibilità e serietà. Se un testo non cita la bibliografia da cui ha tratto le informazioni, meglio non considerarlo per evitare di diffondere inesattezze e fake news.

Conclusione

Prima di scrivere un qualsiasi testo medico-scientifico, è fondamentale saper scegliere le fonti da cui prendere le informazioni. A seconda del pubblico target e degli obiettivi, lo scrittore ha il compito di orientarsi tra i materiali della letteratura scientifica primaria, secondaria e popolare per approfondire in modo più o meno dettagliato l’argomento trattato, favorendo la diffusione di informazioni esatte, rilevanti e pertinenti.

Fonte

Academic Information Seeking – University of Copenhagen Technical University of Denmark (DTU)

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