La comunicazione scientifica sui social media: sei princìpi per renderla efficace

Spiegare la scienza

Quando si comunica online in ambito medico e scientifico, bisogna essere consapevoli dei princìpi che stanno alla base della comunicazione efficace affinché il messaggio venga trasmesso, recepito e compreso correttamente dagli utenti. Comunicare la scienza, infatti, non significa soltanto parlare di scienza.

I sei princìpi della comunicazione scientifica efficace

Prima di pubblicare un contenuto sui social media riguardo alla medicina e alla scienza, è bene porsi una semplice domanda: “Quale messaggio voglio condividere con il pubblico?”.

La risposta consente un doppio vantaggio all’autore, poiché da una parte permette di fare chiarezza su quali argomenti dare la priorità, dall’altra di riflettere razionalmente sul modo in cui si intende comunicare il messaggio attraverso i sei princìpi della comunicazione scientifica efficace, comprendendo se è davvero adatto agli obiettivi.

Principio n.1 – Tempestività

La ricerca scientifica fa nuove scoperte ogni giorno. Riuscire a intercettare queste novità in modo tempestivo è fondamentale per mantenere attivo l’interesse del pubblico sui social media, destare stupore e dimostrare che si è attenti all’evoluzione delle scienze, posizionandosi come esperti del proprio settore. Online funziona così: ha più autorevolezza chi comunica per primo.

Principio n.2 – Verità

Si sa, il web pullula di fake news. Pertanto, moralmente parlando, è dovere di ogni comunicatore della scienza divulgare informazioni vere, corrette e verificate. I messaggi devono essere chiari, esaustivi e inequivocabili; è consigliabile indicare una prova della veridicità dei contenuti allegando le fonti che sono state consultate.

A volte potrebbe capitare di voler comunicare informazioni plausibili ma poco certe. Ecco, in questi casi vanno indicati i dubbi che si hanno, per essere il più trasparenti possibile con gli utenti.

Infine, se per caso dovesse malauguratamente accadere di diffondere una notizia falsa o una scoperta scientifica che poi è stata smentita, la soluzione migliore è ammettere il proprio errore senza vergogna, dare delucidazioni e chiedere scusa agli utenti. In fin dei conti, sbagliare è umano.

Principio n.3 – Credibilità

Il terzo principio è essere credibili. In pratica, le persone devono avere la sensazione che l’autore stia fornendo informazioni di cui è possibile fidarsi ciecamente. Per fare ciò, basta esprimere in modo sincero la passione che si prova per la scienza, la medicina e la tecnologia.

Alcune idee per aumentare la propria credibilità sono:

  • Narrare aneddoti, esperienze personali vissute in prima persona in relazione alle scienze;
  • Raccontare il proprio lavoro e il percorso di studi intrapreso;
  • Elencare le conoscenze e competenze acquisite nel tempo;
  • Fornire una riprova sociale attraverso recensioni.

Principio n.4 – Empatia

Il quarto principio che va incluso nella comunicazione scientifica efficace è l’empatia. Bisogna ricordarsi infatti che i social media sono popolati da persone vere che hanno delle emozioni, anche se si trovano dietro uno schermo. Per questo motivo, è meglio raccontare una brillante scoperta scientifica con entusiasmo, piuttosto che riportarla in modo freddo e distaccato attraverso una pura descrizione dei fatti; qualora dovesse presentarsi una situazione di crisi, è meglio riconoscere le paure e le preoccupazioni delle persone nei propri contenuti piuttosto che ignorarle.

Principio n.5 – Rispetto

I contenuti pubblicati sui social media devono avere rispetto di ogni singolo utente, delle sue opinioni e delle sue caratteristiche personali. In qualsiasi momento va tenuto un tono educato, gentile e aperto al confronto, senza insulti né discriminazioni. Anche perché quello che viene scritto online è di dominio pubblico e può essere regolato dalla legge, con la possibilità di incorrere in sanzioni e provvedimenti penali.

Principio n.6 – Promuovere l’azione

Lo scopo della comunicazione scientifica non è soltanto informare, ma anche promuovere una determinata azione che possa portare un beneficio alle persone. Per esempio, si può chiedere di: leggere un libro, inserire una sana abitudine nella quotidianità, recarsi dal medico per un controllo, prestare attenzione all’ambiente, diffondere una notizia importante, eccetera.

Conclusione

I social media sono un’opportunità per la divulgazione di informazioni scientifiche, se e solo se vengono utilizzati correttamente secondo i sei princìpi della comunicazione efficace. Ci vuole tempestività nel diffondere le informazioni, le quali devono essere vere e verificabili attraverso le fonti della letteratura. Inoltre, l’autore che comunica deve essere credibile, empatico e rispettoso, se desidera generare un cambiamento positivo nelle persone.

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